Michela Murgia: Premio Mondello e uscita dell'audiolibro Accabadora
Michela Murgia a Palermo per il Premio Mondello 2010
Esce in libreria l'audiolibro Accabadora, versione integrale letta dall'autrice
Michela Murgia con Accabadora è uno dei tre vincitori per le opere di autore italiano del Premio letterario Mondello. La cerimonia di consegna si terrà il 22 maggio, a Palermo. In contemporanea con il Premio Mondello, esce in librerial’audiolibro Accabadora, versione integrale letta dall’autrice.
«ACCABADORA è un libro di domande, non di risposte» afferma Michela Murgia. Maternità e eutanasia i due grandi temi trattati dal libro, che è ambientato negli anni Cinquanta in un paese immaginario della Sardegna. Il romanzo è incentrato sul rapporto fra l'anziana Tzia Bonaria e la figlia adottiva Maria, e racconta una figura realmente esistita, la accabadora appunto, «ultima madre» cui spetta il compito di aiutare anziani e malati a morire. In sardo, «accabadora» è colei che finisce. Agli occhi della comunità, il suo non è il gesto di un'assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino a compiersi.
Nel romanzo il tema della maternità è declinato in molti aspetti. L' istituzione sarda del fill' e anima, una sorta di adozione che lega le due protagoniste, è descritta come «un modo meno colpevole di essere madre e figlia». Maria e Tzia Bonaria vivono come madre e figlia, ma la loro intesa ha il valore speciale delle cose che si sono scelte. La vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome nessuna la guardava ha pensato di prenderla con sé, perché "le colpe, come le persone, iniziano ad esistere se qualcuno se ne accorge". E adesso avrà molto da insegnare a quella bambina cocciuta e sola: come cucire le asole, come armarsi per le guerre che l'aspettano, come imparare l'umiltà di accogliere sia la vita sia la morte. D'altra parte, "non c'è nessun vivo che arrivi al suo giorno senza aver avuto padri e madri a ogni angolo di strada".
“Gli audiolibri per me sono veri e propri oggetti di culto: sbragarsi sul divano di casa alla fine di una giornataccia e farsi leggere L’italia spensierata dal vocione caldo di Francesco Piccolo in persona non ha prezzo. Cucinare la zuppa di legumi alla contadina con il sussurro di Sandro Veronesi che ti racconta Caos Calmo ha una funzione fondamentale per la riuscita del piatto”. Michela Murgia
Michela Murgia è nata a Cabras in Sardegna. Dopo aver compiuto studi teologici, debutta nel 2006 con Il mondo deve sapere(ISBN edizioni) , diario tragicomico di un mese di lavoro alla Kirby. L'anno dopo collabora alla sceneggiatura cinematografica del film Tutta la vita davanti, ispirato al libro. Nel 2008 pubblica per i Tascabili Einaudi Viaggio in Sardegna, una guida narrativa per perdersi in Sardegna. Nello stesso anno scrive un racconto per la raccolta Questo terribile intricato mondo, pubblicato da Einaudi. Nel 2009 esce Accabadora (Einaudi editore) che vince il premio Dessì e il Premio Mondello.
Esce in libreria l'audiolibro Accabadora, versione integrale letta dall'autrice
Michela Murgia con Accabadora è uno dei tre vincitori per le opere di autore italiano del Premio letterario Mondello. La cerimonia di consegna si terrà il 22 maggio, a Palermo. In contemporanea con il Premio Mondello, esce in librerial’audiolibro Accabadora, versione integrale letta dall’autrice.
«ACCABADORA è un libro di domande, non di risposte» afferma Michela Murgia. Maternità e eutanasia i due grandi temi trattati dal libro, che è ambientato negli anni Cinquanta in un paese immaginario della Sardegna. Il romanzo è incentrato sul rapporto fra l'anziana Tzia Bonaria e la figlia adottiva Maria, e racconta una figura realmente esistita, la accabadora appunto, «ultima madre» cui spetta il compito di aiutare anziani e malati a morire. In sardo, «accabadora» è colei che finisce. Agli occhi della comunità, il suo non è il gesto di un'assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino a compiersi.
Nel romanzo il tema della maternità è declinato in molti aspetti. L' istituzione sarda del fill' e anima, una sorta di adozione che lega le due protagoniste, è descritta come «un modo meno colpevole di essere madre e figlia». Maria e Tzia Bonaria vivono come madre e figlia, ma la loro intesa ha il valore speciale delle cose che si sono scelte. La vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome nessuna la guardava ha pensato di prenderla con sé, perché "le colpe, come le persone, iniziano ad esistere se qualcuno se ne accorge". E adesso avrà molto da insegnare a quella bambina cocciuta e sola: come cucire le asole, come armarsi per le guerre che l'aspettano, come imparare l'umiltà di accogliere sia la vita sia la morte. D'altra parte, "non c'è nessun vivo che arrivi al suo giorno senza aver avuto padri e madri a ogni angolo di strada".
“Gli audiolibri per me sono veri e propri oggetti di culto: sbragarsi sul divano di casa alla fine di una giornataccia e farsi leggere L’italia spensierata dal vocione caldo di Francesco Piccolo in persona non ha prezzo. Cucinare la zuppa di legumi alla contadina con il sussurro di Sandro Veronesi che ti racconta Caos Calmo ha una funzione fondamentale per la riuscita del piatto”. Michela Murgia
Michela Murgia è nata a Cabras in Sardegna. Dopo aver compiuto studi teologici, debutta nel 2006 con Il mondo deve sapere(ISBN edizioni) , diario tragicomico di un mese di lavoro alla Kirby. L'anno dopo collabora alla sceneggiatura cinematografica del film Tutta la vita davanti, ispirato al libro. Nel 2008 pubblica per i Tascabili Einaudi Viaggio in Sardegna, una guida narrativa per perdersi in Sardegna. Nello stesso anno scrive un racconto per la raccolta Questo terribile intricato mondo, pubblicato da Einaudi. Nel 2009 esce Accabadora (Einaudi editore) che vince il premio Dessì e il Premio Mondello.